Essere Sé stessi o la propria maschera

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L’etimologia della parola “persona” è da collocare nel significato latino di “maschera“. Attraverso la maschera passava il suono della voce degli attori, il  quale veniva modificato nel passaggio  attraverso  la maschera stessa.

Il risultato era (ed è) che la voce e quindi la natura autentica dell’individuo, risulta mutata da qualcosa che impedisce di risalire a come egli sia autenticamente. E’ lui che indossa la maschera, allo scopo di sostenere una parte.

Etimologia a parte, molto spesso l’individuo espone un aspetto  di sé che gli è necessario alla convivenza con i propri simili, ma non corrisponde che in minima parte alla sua condizione spontanea. Questo deve farci riflettere. Per l’uomo è indispensabile usufruire di una  protezione della propria intimità; ad essa sono destinati molti ingenti sforzi, tra cui quello di indossare la maschera.

Tuttavia, quando la protezione  del Sé richiede fatiche eccessive, invariabilmente interviene quella che potremmo definire la Fatica di Esistere. L’enorme sforzo che deriva dalla necessità di proteggersi esponendo una parte incompleta o addirittura irreale della propria personalità consente da una parte di  proporsi agli altri  (oltre che a sé stessi) come desideriamo apparire, ma dall’altra  demolisce  la nostra natura più autentica, sconfiggendo di giorno in giorno la possibilità di essere intimamente soddisfatti di sé.

Il cambiamento è possibile. Non è doloroso e non è lungo: consiste nel desiderio di guardarsi dentro.

Loris Pinzani è autore di narrativa oltre che di saggistica clinica; coautore in trattati a carattere sociologico; è consulente psicologo per reti televisive, dove conduce rubriche di psicologia. Consulente nazionale in ambito psicologico del COPII, unisce all'attività di psicologo una intensa ricerca in materia terapeutica

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